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mercoledì 7 gennaio 2015

La principessa Nevina


L'approccio con la tematica della neve costituisce per i bambini un'occasione di osservazione e comprensione della realtà circostante. La fase osservativo-sperimentale, infatti, ha un valore molto importante perchè i bambini possano comprendere la formazione della neve. L'osservazione del paesaggio innevato poi, costituisce la base di attuazione del laboratorio creativo, al fine di dare colore e forma all'esperienza attuata, con l'uso di diversi materiali. Attraverso simpatici e coinvolgenti
racconti il bambino apprende le prime informazioni sulla neve e poi tramite i laboratori espressivi, sviluppa i temi proposti con la sua fantasia.
Vi proponiamo la storia della principessa Nevina riadattata e tratta da "Giravolta di stagioni", Mirò editore, a cui fare seguire varie attività didattiche. 

<< Una principessa, di nome Nevina, viveva sola con il padre Gennaio su di un immenso ghiacciaio. Il Re Gennaio preparava la neve con una formula magica che solo lui conosceva e Nevina modellava delle piccole forme e le metteva in un grande sacco, che una volta riempito, vuotava dappertutto spargendo la neve sul mondo.
Nevina era bellissima; i suoi capelli erano di un biondo chiarissimo e i suoi occhi di un azzurro profondo come il cielo...ma era triste. Quando Gennaio di notte si riposava lei fissava l'orizzonte sognando di lasciare il ghiacciaio e di scoprire come era fatto il mondo.
Una notte decise di partire e prese la via della valle... si trovò in un bosco pieno di alberi e folletti festanti. Quando i folletti la videro le si strinsero attorno e fecero un grande cerchio, ballando e cantando. Nevina sorrise e tirò fuori dal suo sacco la neve che subito si posò intorno ai suoi amici e proseguì il cammino. Giunse a valle e correndo arrivò ad un incrocio dove vide tutto intorno fiori colorati, alberi, case ed un lago meraviglioso. Un giovane bellissimo apparve davanti a Nevina e fissandola con curiosità le chiese "Chi sei?" "Sono Nevina, la figlia di Gennaio" rispose la ragazza. "Ma non sai, dunque, che questo non è il regno di tuo padre? Io sono Fiordaprile e questo è il mio regno e tu non puoi passare di qui!!" Nevina lo fissò con occhi tanto dolci che il principe volle accontentarla. Proseguirono insieme tenendosi per mano. Passarono in un villaggio festante: i contadini e le contadine danzavano sotto i mandorli in fiore e Nevina lasciò cadere la sua bella neve. I contadini furiosi cacciarono i due giovani perchè a causa della neve avevano freddo. Allora il principe la portò via dal villaggio e mentre continuavano il cammino le chiese " Nevina mi vuoi sposare?" " I tuoi sudditi non vorranno mai una regina che diffonde il freddo e la neve" rispose la ragazza... "Non mi importa. La mia volontà sarà fatta" replicò il principe.
Ad un tratto però, Nevina si fermò, non riuscendo quasi a respirare "Fiordaprile qui nel tuo regno il caldo ha sciolto tutta la mia neve ed io mi sento morire"
Fiordaprile allora la prese tra le braccia ed iniziò a correre verso il ghiacciaio. Appena arrivò il Vento di tramontana, il maestro di Nevina, la prese con sè e si diressero verso le montagne innevate. Nevina allora salutò da lontano il principe e gli gridò, sorridendo, "Non ti dimenticherò mai mio principe!!"

Dopo la lettura del racconto possiamo sollecitare i bambini a riflettere sui contenuti del testo con una conversazione guidata, durante la quale possiamo individuare i passaggi più importanti e rappresentarli graficamente.










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