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venerdì 3 ottobre 2014

Nel corpo c'è il cuore

Riuniamoci nel cerchio magico e riprendiamo la lettura del brano sull'omino di latta del Mago di Oz,  Impariamo insieme queste due bellissime filastrocche sul cuore ed avviamo con i bambini una conversazione guidata sul cuore e sul suo ruolo fondamentale. Prepariamo un cartellone con l'immagine della goccia di sangue e del cuore. Data l'età dei bambini non è necessario fornire complicate spiegazioni scientifiche, sarà sufficiente far comprendere loro che all'interno del nostro corpo circola il sangue e che il cuore funziona come una grande pompa in grado di spingerlo e sostenerlo nel suo lungo viaggio. Non spaventiamoci per la complessità dell'argomento, saremo piacevolmente sorpresi nel constatare che i bimbi sanno già che all'interno del corpo batte il cuore e che vi è il sangue, forse a causa dell'esperienza empirica provata (piccoli tagli, escoriazioni in seguito a cadute o semplici epistassi). Affrontiamo l'argomento con leggerezza, giochiamo ad ascoltare il nostro cuore che batte, magari rimanendo in silenzio per un po' e coloriamo le schede didattiche. 


Canzone del cuore battente  
da www.filastrocche.it

Pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum.

Senti ?, batte dentro,
in continuo movimento:
calmo se dormiamo,
svelto se corriamo,
piano se sono quieto,
forte se arrabbiato.

La vita è una canzone
al buon ritmo del cuore:
tamburo d’emozione,
tamburo dell’amore.

Pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum.

Se l’ascolto io lo sento
infinito battimento:
quieto se tranquillo,
svelto quando strillo;
piano se al sicuro,
o quando m’impauro.

La vita è un’emozione
al buon ritmo del cuore:
tamburo d’emozione,
tamburo dell’amore.

Pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum, pum, pum, pum.


FILASTROCCA DELLE ETÀ DEL CUORE 
Ta-bum ta-bum, ta-bum
 Il cuore è una bestiola 
Che corre, nuota, vola
 E vive dentro te
 E cresce insieme a te
 A un anno è un moscerino
 Che ronza piccolino 
Ma quattro anni dopo 
È svelto come un topo
 A dieci anni è matto
 E furbo come un gatto
 A venti anni ha fame
 E sonno come un cane 
A trenta ha il mondo in groppa 
Cavallo che galoppa 
Cinquanta è un lento bue 
Va per le strade sue
A settanta è pesante
 Come un vecchio elefante
 E dopo?… Chi viene dopo l'elefante?
 Dopo di lui c'è solo la balena 
Che fa zampilli nella luna piena (filastrocche della Melevisione B.Tognolini)




lunedì 22 settembre 2014

Toc Toc! Che cosa c'è nel corpo umano? Scopriamo il cervello



Nei primi anni di vita dei bambini il movimento riveste un'importanza fondamentale negli apprendimenti e nella socializzazione. Il progetto “Toc, Toc cosa c’è nel nostro corpo?”, per il Campo d’Apprendimento “Il corpo in movimento”, attraverso attività ludiche e strettamente didattiche, offrirà ai bambini alcune opportunità per conoscere il loro corpo, gestire in modo più autonomo i propri movimenti, i propri bisogni di interazione e per confrontare somiglianze e differenze con gli altri. Partiremo dalla percezione di sé, degli altri e del mondo fino a raggiungere una maggiore consapevolezza e attenzione del mondo interiore. Con i bambini di 5 anni inizieremo con un'esperienza che riguarda il piacere di percepire il proprio corpo, li guideremo alla scoperta di ciò che c’è all’interno di esso e che non si “vede” e scopriremo il movimento in tutte le sue potenzialità e limiti, fino ad arrivare a un'autoregolazione e controllo del movimento. Questo processo permetterà loro di stare meglio con se stessi e con gli altri e li aiuterà a rafforzare la stima di sé e a rendersi capaci di progettare e organizzare meglio ciò che richiede concentrazione e impegno.

Cominciamo prendendo spunto dallo sfondo integratore, cioè dalla fiaba del "Mago di Oz" e più precisamente dall'incontro di Dorothy con lo Spaventapasseri. Riprendiamo il brano,(magari lo rileggiamo) riuniamoci con i bambini nel cerchio magico e diamo vita ad una conversazione sul cervello e su chi sa dove si trova all'interno del nostro corpo e a cosa serve. Fondamentale è ascoltare tutte le ipotesi fatte dai bambini e per poi spiegare loro che il cervello è un po' come il motore di una macchina... serve a farci muovere, a farci parlare, sentire e per farci capire le cose... serve per vivere! Ecco perché lo Spaventapasseri desidera tanto averne uno!!
Dopo il momento di brainstorming dedichiamoci alle schede didattiche. Tra esse ci sono le copertine del progetto.




mercoledì 27 novembre 2013

Natale a Gran Bosco

Raccontiamo, riuniti nel cerchio magico una storia di Natale che sia di stimolo per usare linee, intrecci e segni grafici. Utilizziamo lo sfondo narrativo di quest'anno... Re Ludos e Gran Bosco...

NATALE A GRAN BOSCO

<< Nel bel mezzo del Grande Bosco c'è un paesino piccolo piccolo con tanti funghetti che sembrano case: è il villaggio dei folletti e delle fate. Mancano pochi giorni a Natale: in ogni casetta ci si prepara a decorare l'albero. Re Ludos  ha un'idea: "Quest'anno vorrei che il grande abete al centro della piazza fosse davvero speciale!". Per questo motivo stampa un volantino su cui c'è scritto :  Ogni folletto e ogni  fatina è chiamato a partecipare al grande concorso di Natale! Progettate e disegnate un abete diverso dal solito!  Il disegnopiù originale sarà premiato con un bel dono!". Detto …fatto tutti gli gnomi del bosco si buttano a capofitto nell'impresa : c'è chi disegna un triangolo e lo riempie di linee diritte; chi lo decora con righe coricate o un po' storte; qualcuno traccia un contorno tutto a puntini; qualcun altro tratteggia un abete ondulato o a zig zag; un folletto pasticcione mette assieme tante macchie di colore; una fatina precisetta disegna un triangolo perfetto riempito di palline tutte uguali. . . quanti progetti! Quanti disegni ! L' ufficio del Re è pieno di foglietti  variopinti.  Il pover'uomo non sa più che pesci pigliare: è proprio difficile scegliere un vincitore! Apre la finestra e guarda in giù, dove, in mezzo alla piazza, tutti i  folletti stanno aspettando l a sua decisione. Proprio in quel momento il Vento del Nord soffia nella stanza e porta via con sé tutti i foglietti. 'Ohhh!" gridano tutti col naso all'insù, ma il Vento del  Nord ha pronto il suo regalo di Natale: con un soffio deciso compone nel cielo un grande abete. È proprio un abete speciale, fatto con tutti i disegni dei folletti!>>

Durante il racconto mostriamo ai bambini le immagini degli alberi fatti dai folletti ed invitiamo i bambini a scegliere quello che preferiscono. Utilizziamo alcune di essere come schede didattiche da completare e da colorare. Per concludere l'attività, come il Vento del Nord, creiamo delle decorazioni facendo disegnare loro gli alberi e ritagliandoli. 
Ecco le illustrazioni e le schede didattiche da utilizzare: