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lunedì 19 gennaio 2015

Una decorazione invernale: l'Omino di neve




Vi posto questo simpatico omino di neve che noi insegnanti abbiamo preparato per decorare l'aula. Ai bambini più grandi è piaciuto tantissimo ed hanno voluto  ritagliarlo e costruirlo  con il nostro aiuto per utilizzarlo come copertina del raccoglitore sull'inverno.
Lo schema lo abbiamo trovato su di una vecchia rivista e lo abbiamo semplificato un po'...
Potete realizzarlo trasferendo le sagome sul cartoncino colorato con della carta da lucido ma potete farlo colorare ai bambini e con il vostro aiuto, creare una bella squadra di omini di neve. Buon divertimento!


martedì 13 gennaio 2015

I fiocchi di neve




Dopo qualche giorno di freddo arriva la neve. Il freddo, con la sua forza, riesce a trasformare ogni gocciolina d'acqua in ghiaccio e in fiocchi di neve. Affrontiamo con i bambini il tema della neve e dei mutamenti climatici attraverso degli esperimenti, conversazioni guidate e l'ascolto di filastrocche e storie. Coinvolgiamo le famiglie, chiedendo loro se possiedono delle foto di paesaggi innevati e creiamo un cartellone, arricchito anche da ritagli di varie riviste e divertiamoci a descriverle.
Possiamo poi fare un piccolo esperimento...  Durante una giornata particolarmente fredda, prepariamo dei bicchieri di plastica, uno per ogni bambino e versiamoci un po' d'acqua. Lasciamoli sul davanzale della finestra per tutta la notte. Il mattino seguente l'acqua sarà fredda e se la temperatura è decisamente bassa anche ghiacciata. Avviamo l'esplorazione sensoriale. Poi sistemiamo i bicchieri sul termosifone e lasciamoli lì per qualche ora. L'acqua sarà diventata più calda. Traiamo quindi la conclusione: il freddo causa il ghiaccio ed il caldo lo scioglie e quindi le goccioline d'acqua con il freddo diventano neve.


A questo punto leggiamo loro la storia dei fiocchi di neve ed altre filastrocche e terminiamo con le schede didattiche.
<< - Chissà dove andremo! - si chiedevano dei piccoli fiocchi di neve che cadevano un giorno d'inverno. 
-Io voglio finire su di un tetto insieme ai miei compagni, così chiacchiereremo insieme un po' prima di scioglierci!-
-Io vorrei invece coprire un abete; li guardavo sempre da quassù-
- E io vorrei cadere sulla coda di un gatto per farlo arrabbiare!-
- E io vorrei diventare una piccola parte di un pupazzo di neve!-
- Io vorrei finire sulla mano di un bambino!-
- E io vorrei... io vorrei...io vorrei...- continuava a ripetere un fiocco, ma non riusciva a trovare un sogno diverso da realizzare. Arrivò il vento e spinse i fiocchi in varie direzioni; ognuno andò dove voleva andare, ma il fiocco indeciso restò nel cielo a girare ed a pensare per tutto l'inverno.>> (tratto da "Giravolta di stagione", e a cura di Maria Bucciero)

mercoledì 7 gennaio 2015

La principessa Nevina




L'approccio con la tematica della neve costituisce per i bambini un'occasione di osservazione e comprensione della realtà circostante. La fase osservativo-sperimentale, infatti, ha un valore molto importante perchè i bambini possano comprendere la formazione della neve. L'osservazione del paesaggio innevato poi, costituisce la base di attuazione del laboratorio creativo, al fine di dare colore e forma all'esperienza attuata, con l'uso di diversi materiali. Attraverso simpatici e coinvolgenti racconti il bambino apprende le prime informazioni sulla neve e poi tramite i laboratori espressivi, sviluppa i temi proposti con la sua fantasia.
Vi proponiamo la storia della principessa Nevina riadattata e tratta da "Giravolta di stagioni", Mirò editore, a cui fare seguire varie attività didattiche. 

<< Una principessa, di nome Nevina, viveva sola con il padre Gennaio su di un immenso ghiacciaio. Il Re Gennaio preparava la neve con una formula magica che solo lui conosceva e Nevina modellava delle piccole forme e le metteva in un grande sacco, che una volta riempito, vuotava dappertutto spargendo la neve sul mondo.
Nevina era bellissima; i suoi capelli erano di un biondo chiarissimo e i suoi occhi di un azzurro profondo come il cielo...ma era triste. Quando Gennaio di notte si riposava lei fissava l'orizzonte sognando di lasciare il ghiacciaio e di scoprire come era fatto il mondo.
Una notte decise di partire e prese la via della valle... si trovò in un bosco pieno di alberi e folletti festanti. Quando i folletti la videro le si strinsero attorno e fecero un grande cerchio, ballando e cantando. Nevina sorrise e tirò fuori dal suo sacco la neve che subito si posò intorno ai suoi amici e proseguì il cammino. Giunse a valle e correndo arrivò ad un incrocio dove vide tutto intorno fiori colorati, alberi, case ed un lago meraviglioso. Un giovane bellissimo apparve davanti a Nevina e fissandola con curiosità le chiese "Chi sei?" "Sono Nevina, la figlia di Gennaio" rispose la ragazza. "Ma non sai, dunque, che questo non è il regno di tuo padre? Io sono Fiordaprile e questo è il mio regno e tu non puoi passare di qui!!" Nevina lo fissò con occhi tanto dolci che il principe volle accontentarla. Proseguirono insieme tenendosi per mano. Passarono in un villaggio festante: i contadini e le contadine danzavano sotto i mandorli in fiore e Nevina lasciò cadere la sua bella neve. I contadini furiosi cacciarono i due giovani perchè a causa della neve avevano freddo. Allora il principe la portò via dal villaggio e mentre continuavano il cammino le chiese " Nevina mi vuoi sposare?" " I tuoi sudditi non vorranno mai una regina che diffonde il freddo e la neve" rispose la ragazza... "Non mi importa. La mia volontà sarà fatta" replicò il principe.
Ad un tratto però, Nevina si fermò, non riuscendo quasi a respirare "Fiordaprile qui nel tuo regno il caldo ha sciolto tutta la mia neve ed io mi sento morire"
Fiordaprile allora la prese tra le braccia ed iniziò a correre verso il ghiacciaio. Appena arrivò il Vento di tramontana, il maestro di Nevina, la prese con sè e si diressero verso le montagne innevate. Nevina allora salutò da lontano il principe e gli gridò, sorridendo, "Non ti dimenticherò mai mio principe!!"

Dopo la lettura del racconto possiamo sollecitare i bambini a riflettere sui contenuti del testo con una conversazione guidata, durante la quale possiamo individuare i passaggi più importanti e rappresentarli graficamente.

mercoledì 17 dicembre 2014

Il Paese di Babbo Natale



Tra le feste dell'anno il Natale è senza dubbio quella che coinvolge maggiormente i bambini. La scuola si trasforma in un laboratorio finalizzato alla celebrazione di una festa profondamente radicata nella cultura e nella vita di tutti. I bambini vivono intensamente, con spiccata sensibilità, gli avvenimenti che toccano emotivamente gli adulti attorno a loro. A questa sensibilità, ai valori più profondi e veri dobbiamo ispirare il nostro percorso di lavoro, attraverso messaggi autentici che possano essere facilmente colti dai bambini. Per questo è festa di tutti, credenti e non, e può coinvolgere indistintamente qualsiasi persona all'interno della scuola, per essere celebrata con la delicatezza e l'incisività che richiede.
E' fondamentale poi far comprendere ai bambini che il Natale non vuol dire solo "regali"ma un messaggio più ampio di amore e di pace. Attraverso un clima sereno e affettivamente caldo si può celebrare il Natale e scoprire le tradizioni di altre culture ed altri popoli , affinché il Natale offra uno stimolo per superare le barriere del pregiudizio e della chiusura mentale. 
Proponiamo ai bambini una breve storia sulla figura di Babbo Natale e per farlo creiamo un'atmosfera calma e tranquilla con una musica dolce in sottofondo. Prima della lettura coinvolgiamo i bambini con delle domande - stimolo sulla figura di Babbo Natale. 
(riduzione e adattamento da Mauri Kururas, Il paese di Babbo Natale, Rizzoli ed., Milano, 1982)

<< Molto, molto lontano in Lapponia, nella terra degli inverni senza sole, sulla cima del monte Korvatunturi,sorge uno straordinario paese con tanto di casette, negozi, stalla e  perfino un vero aeroporto! Il paese è così lontano dalle abitate che nessuno pare lo abbia mai visto e, di certo, nessuno si sognerebbe mai di costruirlo in  un posto così. Chi se non Babbo Natale? È qui che abita il vero Babbo Natale. E' un bravo vecchietto con la barba lunga e bianca, che lavora e si dà da fare per procurare a tutti noi,anno dopo anno un Natale sempre più felice. Babbo Natale vive qui a Korvantunturi insieme alla vecchia moglie ed è circondato da centinaia di gnomi e di renne. Tutti vorrebbero sapere quando e da dove sia arrivato ma se glielo chiedono, lui sorride e tace. Chissà se lui stesso non se lo ricorda più. Ci sono decine di laboratori, a Korvatunturi: il laboratorio del falegname, il negozio dell'imbianchino, del tessitore, il laboratorio di ceramiche e molti altri. Tutti lavorano senza sosta. Lo gnomo Sam Cacciavite è il più veloce avvitatore di lame di pattini di tutto il villaggio; lo gnomo Mac conosce tutti i trucchi della meccanica e il vecchio Toby Barbaincollata è un
incollatore specializzato. Prima di Natale cominciano ad arrivare tantissime lunghe lettere. Non ci sono strade che conducono al paese di Babbo Natale, è un areoplano dell'ufficio centrale a consegnare la posta a Korvantunturi. Tutti i desideri che i bambini esprimono nelle loro lettere sono annotati in un gran librone... Impacchettare i regali poi è un grande avvenimento e tutti gli abitanti del villaggio partecipano con gioia. Il giorno della Vigilia il salone è così pieno di pacchi e pacchetti che è quasi impossibile riuscire a muoversi.
 Manca ormai poco a Natale. Si prepara la slitta: le renne sono imbrigliate e le campanelle lucidate. Gli abiti e le scarpe migliori di Babbo Natale vengono portati giù dal solaio e ben spazzolati. Tutto è pronto per il carico di regali: la vigilia di Natale è densa di eccitazione e di attesa. Sveglia alle 5 di mattina...ultimo controllo: bussola e mappe sono al loro posto! E' sempre uno spettacolo meraviglioso veder partire Babbo Natale! Quel vecchietto dalla lunga barba bianca chissà quanta strada deve fare per portare ogni pacchetto dal più grande al più piccolo a destinazione! Come farà mai Babbo Natale a visitare tutte quelle case? Perfino il più saggio e anziano degli gnomi di Korvantunturi non sa spiegarselo e Babbo Natale non glielo ha mai svelato. "E' la magia del Natale", dice lui e sorride. A lavoro ultimato Babbo Natale sfinito per la stanchezza ma felice, torna a casa per festeggiare insieme a tutti gli gnomi e a sua moglie il Natale nella grande sala azzurra. Si intonano canti e si balla attorno all'albero e i bambini si divertono con i regali e tutti sono felici. >>


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