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giovedì 5 febbraio 2015

Maschera della gallina






Ecco la maschera della gallina da utilizzare come completamento dell'Unità didattica "Carnevale in fattoria" ma può essere conservata nell'angolo dei travestimenti per altre divertenti attività.
Noi l'abbiamo realizzata in classe prendendo spunto da un vecchio cartamodello a cui abbiamo modificato il becco e l'abbiamo poi decorata con paillettes , coriandoli, ritagli di cartoncino colorato.

Procedete così:


  1. Trasferite i singoli pezzi sul cartoncino bristol colorato (bianco, rosso ed arancione)
  2. Fate ritagliare i pezzi ai bambini con il vostro aiuto, soprattutto nel realizzare i fori per gli occhi.
  3. Incollate i cerchi bianchi (tipo occhiaie) sugli occhi
  4. Per il becco  piegate la parte più lunga del becco seguendo le linee tratteggiate, piegate le alette che incollerete sulla base del becco più piccolo.
  5. Piegate il becco piccolo lungo la linea tratteggiata centrale e piegate le alette all'interno. 
  6. Incollate i pezzi del becco tra gli occhi così da lasciare la bocca e il naso dei bambini liberi.
  7. Incollate la cresta della gallina sulla parte superiore. 
  8. Praticate dei forellini ai lati della maschera dove farete passare un elastico sottile e create un nodo ad un'estremità per fermarlo.
  9. Se lo desiderate potrete decorarla con vari materiali.


Carnevale in fattoria





Trasformarsi in un personaggio inventato o reale è un'attività che piace molto ai bambini e nelle scuole gli angoli per il trasferimento sono sempre previsti. I bambini possono quindi giocare al "far finta" in ogni periodo dell'anno ma possiamo favorire l'atmosfera gioiosa del Carnevale per proporre attività fuori dalla normale routine scolastica o giochi con oggetti inusuali e divertenti. Le proposte di questo mese partono dunque da queste premesse, e il senso della festa viene riproposto dal racconto della gallina Gaia che ci permette di trovare spunti ed idee per portare in sezione allegria e comicità.
Riuniamoci nel cerchio magico e diamo inizio alla lettura guidata.

<< Quel giorno la gallina Gaia si svegliò con una strana voglia di fare festa. - Questo pollaio è una noia:solo dormire,mangiare e fare le uova. Oggi non mi va. Ho deciso che faremo una grande festa di Carnevale - Così prese carta e colori e cominciò a colorare grandi cartelloni su cui c'era scritto: OGGI POMERIGGIO NEL POLLAIO, GRANDE FESTA IN MASCHERA! TUTTI GLI ANIMALI SONO INVITATI. GIOCHI E REGALI PER TUTTE LE MASCHERE.
Attaccò i cartelli dappertutto: sul filo di recinzione, sulla porta della stalla, sul pozzo in mezzo al cortile, sulla cuccia del cane e addirittura vicino allo stagno. In poco tempo la fattoria si trasformò. Tutti gli animali uscivano dai loro rifugi per trovare colori e stoffe, forbici e carta per preparare i costumi per la grande festa. Ma le altre galline erano preoccupate... nessuno di loro sapeva come vestirsi. - Non vi preoccupate amiche, ho ancora un po' di colore e vi aiuterò a trovare un costume meraviglioso per ciascuna di voi!- disse allegra Gaia.
Così cominciò a truccare le sue amiche galline che nel frattempo si erano messe pazientemente in fila. Erano tutte bellissime! Alcune avevano le piume decorate con dei pallini gialli, altre con delle strisce arancioni, stelline e cuoricini! Nel cortile iniziavano ad arrivare gli altri animali con i costumi più strani. Le galline come padrone di casa, scesero la scala del pollaio in una bellissima sfilata. Fu un pomeriggio meraviglioso tra balli e scherzi e la festa durò fino a sera.>> 
(tratto da Scuola dell'Infanzia, n.6, 2005, Giunti Editore)


lunedì 19 gennaio 2015

Una decorazione invernale: l'Omino di neve




Vi posto questo simpatico omino di neve che noi insegnanti abbiamo preparato per decorare l'aula. Ai bambini più grandi è piaciuto tantissimo ed hanno voluto  ritagliarlo e costruirlo  con il nostro aiuto per utilizzarlo come copertina del raccoglitore sull'inverno.
Lo schema lo abbiamo trovato su di una vecchia rivista e lo abbiamo semplificato un po'...
Potete realizzarlo trasferendo le sagome sul cartoncino colorato con della carta da lucido ma potete farlo colorare ai bambini e con il vostro aiuto, creare una bella squadra di omini di neve. Buon divertimento!


martedì 13 gennaio 2015

I fiocchi di neve




Dopo qualche giorno di freddo arriva la neve. Il freddo, con la sua forza, riesce a trasformare ogni gocciolina d'acqua in ghiaccio e in fiocchi di neve. Affrontiamo con i bambini il tema della neve e dei mutamenti climatici attraverso degli esperimenti, conversazioni guidate e l'ascolto di filastrocche e storie. Coinvolgiamo le famiglie, chiedendo loro se possiedono delle foto di paesaggi innevati e creiamo un cartellone, arricchito anche da ritagli di varie riviste e divertiamoci a descriverle.
Possiamo poi fare un piccolo esperimento...  Durante una giornata particolarmente fredda, prepariamo dei bicchieri di plastica, uno per ogni bambino e versiamoci un po' d'acqua. Lasciamoli sul davanzale della finestra per tutta la notte. Il mattino seguente l'acqua sarà fredda e se la temperatura è decisamente bassa anche ghiacciata. Avviamo l'esplorazione sensoriale. Poi sistemiamo i bicchieri sul termosifone e lasciamoli lì per qualche ora. L'acqua sarà diventata più calda. Traiamo quindi la conclusione: il freddo causa il ghiaccio ed il caldo lo scioglie e quindi le goccioline d'acqua con il freddo diventano neve.


A questo punto leggiamo loro la storia dei fiocchi di neve ed altre filastrocche e terminiamo con le schede didattiche.
<< - Chissà dove andremo! - si chiedevano dei piccoli fiocchi di neve che cadevano un giorno d'inverno. 
-Io voglio finire su di un tetto insieme ai miei compagni, così chiacchiereremo insieme un po' prima di scioglierci!-
-Io vorrei invece coprire un abete; li guardavo sempre da quassù-
- E io vorrei cadere sulla coda di un gatto per farlo arrabbiare!-
- E io vorrei diventare una piccola parte di un pupazzo di neve!-
- Io vorrei finire sulla mano di un bambino!-
- E io vorrei... io vorrei...io vorrei...- continuava a ripetere un fiocco, ma non riusciva a trovare un sogno diverso da realizzare. Arrivò il vento e spinse i fiocchi in varie direzioni; ognuno andò dove voleva andare, ma il fiocco indeciso restò nel cielo a girare ed a pensare per tutto l'inverno.>> (tratto da "Giravolta di stagione", e a cura di Maria Bucciero)

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