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martedì 29 luglio 2014

Accoglienza 2014-2015



Le fiabe catturano l'attenzione del bambino, lo divertono, suscitano il loro interesse e stimolano l'immaginazione. Hanno il compito di aiutarlo a destreggiarsi nella vita, a superare angosce, frustrazioni e soprattutto parlano il loro linguaggio. Come afferma Bruno Bettelheim le situazioni fiabesche, rispecchiando la visione magica infantile delle cose, esorcizzano incubi inconsci ed aiutano a superare insicurezze ed insegnano ad accettare responsabilità. Il progetto di quest'anno avrà come sfondo integratore le fiabe e per l'Accoglienza cominceremo con il "Mago di Oz", una fiaba che parla di valori universali come la diversità, il coraggio di essere se stessi e l'amore per il prossimo.
Che cosa possono rappresentare i doni del Mago di Oz?
 Il cervello dello Spaventapasseri è simbolo del sapere, teorico e pratico, necessario ad assolvere un ruolo e di cui nessuno è totalmente privo. La scuola è il luogo dove valorizzare le competenze e ampliare le capacità del bambino, aiutandolo, come una sorta di Mago, ad esserne consapevole. Il cuore dell'omino di latta è simbolo della competenza emotiva, quell’insieme di abilità che Goleman definisce come, la "capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le nostre emozioni, tanto interiormente, quanto nelle relazioni sociali". Questa capacità è fondamentale nella scuola dell'infanzia, dove il saper gestire le proprie emozioni , accettarle e comprenderne quelle altrui, diventa un obiettivo primario da raggiungere.
Il Leone Codardo ci ricorda che, senza un pizzico di coraggio, è impossibile affrontare nuove sfide, per intraprendere nuovi percorsi o solo per provare ad immaginarsi in ruoli diversi.
Chi conosce la storia del Mago di Oz, ricorderà perfettamente che il Mago non regala nulla che i bizzarri personaggi non abbiano già in sé. Nel corso delle peripezie per raggiungere la Città di Smeraldo dove risiede il Mago, lo Spaventapasseri dimostra di avere un intuito fine ed efficace, l'omino di Latta mostra solidarietà e compassione per i suoi amici e il Leone Codardo affronta con grande valore molti pericoli. E il Kansas di Dorothy? Rappresenta  la rete sociale, l’appartenenza al proprio contesto fisico ed umano, anch'essa fondamentale nello sviluppo del bambino.


Contrassegni
Cartellone benvenuti
Prima tappa : Dorothy e il viaggio nel mondo di Oz

martedì 10 giugno 2014

Schede didattiche mare


Ecco alcune schede didattiche che hanno come soggetto il mare e i suoi abitanti...







Una storia estiva




Riuniamoci nel cerchio magico e raccontiamo ai bambini la simpatica storia di Ottavio, un polipo molto amichevole, a cui possiamo far seguire la costruzione del polipo Ottavio con materiale di riciclo e schede didattiche sul mare ed i suoi abitanti.
La storia è tratta  "Gioco e Parlo" di Maurizia Butturini e Susanna Buratto per Giunti Scuola ed adattata da me.

 Ottavio era un polipetto rosa che abitava in un buco scavato nella roccia nelle profondità del mare a pochi metri dall'Isola Bianca. L'Isola si chiamava così perché aveva delle meravigliose spiagge con la sabbia talmente bianca e soffice da sembrare quasi zucchero. 
Ottavio era un polipo molto giocherellone...passava tutta la giornata a spasso con i suoi amici del cuore: i pesci Rossini, Gino l'ippocampo ed Eva la stella marina, che si credeva la più bella degli abissi. I cinque amici amavano giocare a nascondino tra gli scogli e quando erano stanchi si fermavano a ristorarsi e a chiacchierare all'ombra di un grande corallo rosso.
Da quando era arrivata l'estate però, era finita la tranquillità...l'Isola Bianca si era popolata di turisti e villeggianti che disturbavano con le loro urla, con i tuffi e con i motoscafi che correvano a tutta velocità!
Gli animali del mare non uscivano più dalle loro tane impauriti ed infastiditi da tutto quel trambusto... e così decise di fare anche Ottavio.
Ma dopo alcuni giorni trascorsi ad oziare nella sua tana, si fece coraggio e decise di andare a conoscere questi famosi turisti, perché non ne aveva mai visto uno!! Così nuotò velocemente sino alla riva quando all'improvviso... vide su di sé delle grandi zampe nere come quelle di una papera gigante, che stavano per schiacciarlo. Fece appena in tempo a scappare ed a rifugiarsi dietro uno scoglio!!! E mentre tirava un sospiro di sollievo ecco che una strana maschera con due grandi occhi marroni lo stavano osservando... << Polipetto non avere paura>> disse una voce dolce di bambina. Ah ecco!!! Allora sono questi i turisti!!! Pensò dentro di sé Ottavio. << Allora corro a dirlo ai miei amici!!! Non devono aver paura!! i turisti non ci vogliono fare del male!!>> Così, si girò fece un sorriso alla bambina e con un'elegante piroetta, sparì in fondo al mare.




Per realizzare il polipetto con la bottiglia di plastica vi rimando al link IL POLIPO