mercoledì 10 ottobre 2018

Il vecchio albero

Una storia breve e semplice sul ciclo dell'albero. A conclusione della lettura della storia e della sua analisi attraverso domande stimolo, abbiamo preparato un gioco sull'albero paragonato al corpo del bambino. Ci siamo divertiti ad utilizzare le braccia come rami che ondeggiavano al vento e il busto come il tronco...

   IL VECCHIO ALBERO

C’è un albero che tutti gli animali conoscono: è il più vecchio del bosco. Ma c’è una notizia che gira da qualche giorno e preoccupa molti. Il primo ad agitarsi è lo scoiattolo: “Hai sentito, coniglietto del vecchio albero? Dicono che stia morendo, che non c’è più speranza… che disgrazia! Io vado a vedere”. Coniglietto non risponde, ma corre da Riccio: “Hai sentito? Dicono che il vecchio albero stia morendo!”

“Andiamo a vedere!” aggiunge Riccio avviandosi per il sentiero.

Dopo poco incontrano Cerbiatto: “State andando anche voi a vedere il vecchio albero? Avete sentito? Dicono che non ci sia più niente da fare.”
“Mamma mia che tristezza! Non c’è più niente da fare?” ripete Riccio arrivando sino allo stagno.
Rivolgendosi alle rane : “Sapete anche voi che non c’è più niente da fare per il vecchio albero?”
“Oh no! CRA CRA. Oh no andiamo fin là”
Le rane cominciano a saltare in fila indiana nel bosco.

Anche Orso le vede passare e chiede: “Dove andate piccoline?”
“Andiamo a vedere il vecchio albero, non ha più speranza!”
Orso si gratta la testa e si chiede… “E’ grave? Sembra di sì. Vado anch'io a dare un’occhiata”
Ora tutto il bosco si muove verso la radura del vecchio albero: ci sono scoiattolo, coniglietto e riccio poi segue cerbiatto e le amiche rane e infine Orso.

Tutti si muovono in silenzio. Tutti sono tristi per il vecchio albero. Ma l’aria è ancora tiepida, sta arrivando l’autunno, peccato che nessuno sembra accorgersene. Eccoli tutti nella radura. Il vecchio albero, là in mezzo, sembra il re del bosco.
“Cosa avete da guardare con quelle facce tristi, amici cari? Che cosa è successo?” Chiede l’albero con il suo vocione.
“Siamo qui per te, siamo preoccupati, dicono che non c’è più speranza…” comincia timidamente Coniglietto che è il più chiacchierone.

“Come non c’è più speranza? Chi vi ha portato questa brutta notizia? Le mie radici sono ancora forti ed il mio tronco sarà la tana per Scoiattolo quando arriverà l’inverno. La mia chioma folta e verde ora è diventata di un colore giallo come l’oro. Le mie foglie presto cadranno ma in primavera dei bellissimi germogli prenderanno il loro posto e sarò riparo per gli uccellini ed ombra gradita per voi amici miei...e in estate farò posto a dei buonissimi frutti cosicché voi possiate farne scorta per il lungo inverno…
Non vi preoccupate continuerò a sorvegliare il bosco durante l’autunno e l’inverno!”
 E allora tutti gli animali cominciano a ballare intorno al suo tronco felici di non aver perso un amico e speranzosi nell'arrivo della prossima primavera.

Per focalizzare le varie parti dell'albero abbiamo utilizzato delle attività di spunto montessoriano.
Per prima cosa abbiamo stampato un immagine dell'albero, plastificata e le denominazioni su di un altro foglio plastificato con il retro con del velcro adesivo. I bambini nominavano le parti e le insegnanti vi attaccavano il nome corrispondente. Al termine del gioco abbiamo proposto le schede di verifica.

Le basi per il gioco:





Nessun commento:

Posta un commento