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giovedì 11 settembre 2014

Seconda tappa: Conosciamo lo Spaventapasseri



Prepariamo per i bambini la nostra scatola "magica" con dentro lo spaventapasseri e la coccarda del cervello. Qui ci sono i link per realizzarli Coccarda dello Spaventapasseri e Lo Spaventapasseri. Riuniamoci nel cerchio magico e mostriamo loro la scatola e gli oggetti in essa contenuti. Iniziamo una conversazione su cosa sarà successo a Dorothy e sull'identità di questo nuovo personaggio. Quindi leggiamo loro il brano sullo spaventapasseri tratto dal libro di L.Frank Baum "Il mago di Oz" sintetizzato per adattarlo all'età dei bambini.

<< Dorothy tolse le sue vecchie scarpe di cuoio e si provò quelle d'argento che le andavano a meraviglia, quasi fossero fatte sulla misura dei suoi piedi. Prese il panierino, chiuse la porta di casa e si rimise in cammino sulla strada lastricata di mattoni gialli. Quando ebbe percorso parecchie miglia, decise di fermarsi a riposare, e si avvicinò allo steccato che delimitava la strada, oltre il quale si stendeva un grande campo di grano. Quando fu seduta, vide poco lontano uno Spaventapasseri che, infilato in cima ad un palo, doveva tener lontani gli uccelli dal grano maturo. Dorothy, col mento appoggiato sulla mano, guardava pensierosa lo Spaventapasseri. Aveva la testa fatta di un sacchetto di tela pieno di paglia, e sopra c'erano dipinti gli occhi, il naso e la bocca, proprio come sul viso di un uomo. Un vecchio cappello a pan di zucchero era calcato su quella strana testa e il resto del corpo era costituito da un vecchio abito di panno, turchino, logoro e scolorito pure riempito di paglia. Portava ai piedi un paio di stivali e stava sollevato al di sopra delle spighe di grano per mezzo del paletto che aveva conficcato nella schiena. Mentre Dorothy guardava incuriosita la faccia dello Spaventapasseri si meravigliò di vedere che uno di quegli occhi si strizzava leggermente ammiccando a lei. "Buon giorno" disse lo Spaventapasseri con voce un po' roca. "Hai parlato?" domandò sbalordita la bambina. "Certo" rispose lo Spaventapasseri; "come stai?" "Non c'è male grazie" [...]"non puoi scendere?" domandò Dorothy. "No perché ho questo palo infilzato nella schiena. Se tu riuscissi a tirarmelo via, te ne sarei vivamente grato." Dorothy sollevò le braccia e con tutta facilità lo aiutò a scendere: era tutto riempito di paglia e quindi era leggerissimo. "Grazie infinite" disse lo Spaventapasseri "Chi sei? e dove vai?" " Sono Dorothy e sono diretta alla Città degli Smeraldi, per chiedere al mago Oz di farmi tornare nel Kansas" "Dov'è questa città degli Smeraldi? e chi è il Mago Oz?" interrogò il nuovo amico." Io non so nulla. Vedi essendo tutto di paglia non ho cervello... credi che il Mago mi darebbe un po' di cervello?" "Non lo so" rispose Dorothy "ma vieni con me, se lo desideri. Io domanderò al Mago che faccia per te tutto quello che può" "Grazie" rispose commosso lo Spaventapasseri e si rimisero in cammino sulla strada lastricata di giallo che conduceva alla Città degli Smeraldi >>

Dopo la lettura animata abbiamo preparato le seguenti schede didattiche:











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