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lunedì 28 settembre 2015

Sesta tappa: Il grande e potente Oz (prima parte)


L'ultima tappa l'abbiamo divisa in due parti, proprio come abbiamo fatto per l'unità didattica anche a scuola. L'arrivo dell'allegra brigata alla Città di Smeraldo è coincisa con la festa dell'accoglienza che la scuola ha organizzato per gli alunni, perciò si è reso necessario dividere la conclusione del nostro viaggio nel regno di Oz in due giorni. Il percorso poi si è arricchito con attività multicampo come quelle sui colori primari e secondari, in particolare sul verde, oltre a giochi motori e tanto altro. Sicuramente condivideremo con voi questi percorsi, affinché la nostra esperienza possa esservi utile ed offrirvi uno spunto per ulteriori attività.
Riuniamoci nel cerchio magico e indossiamo gli occhiali verdi per "entrare" con Dorothy nella città di Smeraldo.
<< Nonostante avessero gli occhi protetti dagli occhiali verdi, Dorothy e i suoi amici rimasero abbagliati dalla luce di quella splendida città.  Lungo le strade c'erano splendide case di marmo
verde tempestate di smeraldi scintillanti; anche la strada era lastricata di marmo dello stesso colore, e nei punti in cui i blocchi di marmo si univano c'erano fitte file di smeraldi che splendevano sotto la luce del sole. C'era un gran viavai di persone, uomini, donne e bambini, tutti vestiti di verde e dalla pelle di una sfumatura verdognola. Le vie erano piene di negozi e Dorothy notò che tutto quello che contenevano era verde: erano in vendita canditi verdi, popcorn verdi come pure scarpe verdi. Tutti sembravano felici e contenti. L'uomo delle Porte guidò l'allegra brigata fino al Palazzo di Oz e li presentò alla Guardia. - Entrate, disse la Guardia e -annuncerò al Grande Oz che siete qui!- 
Dovettero aspettare a lungo, prima che il soldato tornasse. - Ho riferito ad Oz che siete qui e lui vi concederà un'udienza, ma dovrete entrare uno alla volta, e non riceverà più di un visitatore al giorno. Perciò dovrete rimanere nel Palazzo per diversi giorni. Ora vi mostrerò le camere dove potrete riposare comodamente dopo il vostro lungo viaggio.

Tutti furono condotti nelle loro camere e sistemati in una bellissima ala del Palazzo. L'indomani, dopo colazione, una fanciulla verde andò a prendere Dorothy e la condusse verso la Sala del Trono. Proprio in quell'istante risuonò lo squillo di un campanello e la fanciulla disse a Dorothy: - E' il segnale. Devi entrare da sola.-  Dorothy entrò in un'enorme stanza rotonda con il soffitto e il pavimento ricoperti da grandi lastre di smeraldo e al centro c'era un enorme trono, a forma di sedia. Al centro della sedia vide un'enorme Testa, senza braccia o gambe, senza capelli. La bocca ad un certo punto si mosse e disse:- Sono Oz, il grande e terribile Oz. Chi sei e perchè mi cerchi?- - Sono Dorothy e sono venuta a chiederti aiuto- - Dove hai trovato quelle scarpette d'argento?- -Le ho prese alla Strega cattiva dell'est, quando la mia casetta le è caduta addosso e l'ha schiacciata.- - E quel marchio che hai sulla fronte?- - E' il punto in cui la fata buona del Nord, Glinda, mi ha baciata e mi ha mandato da te.



 Poi Oz domandò: - Cosa desideri che io faccia?
- Rimandami nel Kansas dallo zio Henry e dalla zia Emma.- Bene- replicò la testa- ecco la mia risposta: se vuoi che io usi i miei poteri magici per aiutarti, tu devi aiutare me! Uccidi la strega cattiva dell'Ovest!-  La ragazzina, delusa uscì dalla stanza e raccontò tutto ai suoi amici. 
Il giorno seguente, la guardia accompagnò lo Spaventapasseri dal mago. Sul trono c'era una splendida principessa vestita di veli verdi che disse : - Sono Oz, il Grande e terribile Oz. Chi sei e perchè mi cerchi?-
Lo Spaventapasseri rispose: - Sono uno spaventapasseri fatto di paglia  e vengo da te per chiederti un cervello. Oz rispose : - Ti darò un cervello, ma prima devi uccidere la perfida Strega dell'Ovest.
Lo spaventapasseri deluso tornò dai suoi amici.
Il giorno seguente fu il turno dell'Omino di latta che alla richiesta di un cuore nuovo, ottenne da Oz la stessa risposta: uccidere la strega dell'ovest!
L'ultimo giorno la guardia condusse il Leone da Oz, che si mostrò come un'enorme palla di fuoco. Alla richiesta di ottenere il coraggio, il Mago rispose con la stessa tiritera: uccidere la strega!
Così i quattro amici decisero che avrebbero tentato di uccidere la strega. Era l'unica soluzione possibile per ottenere ciò che volevano, quindi il giorno seguente, di buon ora, si misero in cammino verso il paese dei Gialloni in cerca della strega.>>

Dopo aver letto la storia, iniziamo una conversazione guidata e chiediamo ai bambini di fare un disegno sulla parte del racconto che più li ha colpiti. Al termine possiamo proporre le seguenti schede didattiche.








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