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lunedì 28 settembre 2015

Sesta tappa: Il grande e potente Oz (prima parte)


L'ultima tappa l'abbiamo divisa in due parti, proprio come abbiamo fatto per l'unità didattica anche a scuola. L'arrivo dell'allegra brigata alla Città di Smeraldo è coincisa con la festa dell'accoglienza che la scuola ha organizzato per gli alunni, perciò si è reso necessario dividere la conclusione del nostro viaggio nel regno di Oz in due giorni. Il percorso poi si è arricchito con attività multicampo come quelle sui colori primari e secondari, in particolare sul verde, oltre a giochi motori e tanto altro. Sicuramente condivideremo con voi questi percorsi, affinché la nostra esperienza possa esservi utile ed offrirvi uno spunto per ulteriori attività.
Riuniamoci nel cerchio magico e indossiamo gli occhiali verdi per "entrare" con Dorothy nella città di Smeraldo.
<< Nonostante avessero gli occhi protetti dagli occhiali verdi, Dorothy e i suoi amici rimasero abbagliati dalla luce di quella splendida città.  Lungo le strade c'erano splendide case di marmo

domenica 20 settembre 2015

Quinta tappa : La città di Smeraldo



Riuniamoci con i bambini nel cerchio magico ed introduciamo la penultima tappa del nostro viaggio verso la città di Smeraldo, ripercorrendo con loro i momenti salienti delle altre tappe.
Proseguiamo il racconto: <<L'allegra compagnia, composta da Dorothy, l'omino di latta, lo spaventapasseri e il leone, era ormai al completo e così proseguì il cammino verso la città di Smeraldo, dove abitava il potente Mago di Oz che li avrebbe sicuramente aiutati. Ora la strada era liscia e la campagna circostante era meravigliosa e  ad un certo punto giunsero in un paese con le casette tutte verdi. - Questo deve essere il Paese di Oz, - disse Dorothy- e certamente ci stiamo avvicinando alla città di Smeraldo. - Sì,- rispose lo Spaventapasseri, qui è tutto verde! Chiediamo a qualche abitante se ci ospita per la notte-. Così quando giunsero ad una fattoria più grande, Dorothy

giovedì 17 settembre 2015

Pregrafismo Mago di Oz


Come suggeritoci dal collega Paolo, abbiamo pensato di condividere alcune schede di pregrafismo per rafforzare la coordinazione oculo-manuale.

Accogliamo i bambini


Accogliere un bambino nella scuola dell'Infanzia significa incontrare un universo di elementi emotivi e cognitivi strettamente legati che derivano da esperienze di distacco pregresse e dallo stile personale di rielaborare situazioni nuove. Il significato etimologico del verbo accogliere, è anche "accettare-contenere in sè", e questo non deve limitarsi ai primi mesi di scuola ma richiede un'attenzione che inizia sì, ma prosegue riconoscendo la centralità del bambino durante tutto il percorso. Questa complessità rende necessario da parte degli insegnanti e degli educatori strutturare il "progetto accoglienza", in cui dedicare attenzione ai tempi, spazi e obiettivi e conquiste formative perseguibili.
Una scuola che ha la cultura dell'accoglienza è una scuola nella quale si sta bene, in cui i bambini frequentano con gioia, gli insegnanti lavorano con piacere, le famiglie si affidano con fiducia, in cui si creano legami veri, solidi e si cresce tutti insieme. Per tutti questi presupposti pedagogici, le attività di accoglienza saranno proposte non come singole attività ma come un percorso da condividere per vivere l'avventura della Scuola dell'Infanzia.
In questa pagina troverete i post delle attività, al fine di offrirvi idee per realizzare quel Progetto Accoglienza di cui parlavo... inoltre ci saranno cartamodelli per decorare la sezione e per rendere gli spazi allegri e accoglienti anche per i nuovi iscritti.

lunedì 7 settembre 2015

Accoglienza 2015-16: In viaggio verso l'isola che non c'è


<<Le favole non dicono ai bambini che i draghi
esistono. Perché i bambini lo sanno già.
Le favole dicono ai bambini che i draghi
possono essere sconfitti.>>
Gilbert Keith Chesterton

Anche quest’anno per “l’Accoglienza” abbiamo scelto come sfondo integratore una fiaba.
La fiaba è un laboratorio di immagini vive che raccontano in forma simbolica vicissitudini della vita emotiva. Tali immagini possono essere punti di partenza per costruire percorsi che potenziano i diversi linguaggi espressivi del bambino. Le grandi raffigurazioni narrative del racconto fiabesco, i personaggi, gli ambienti, il mondo fatato che ne costituisce lo sfondo, sono tutti elementi capaci di suscitare vissuti emozionali intensi e profondi. Essa utilizza la meraviglia, la magia, il mito e il soprannaturale per raccontare in modo organizzato le emozioni, le pulsioni e i desideri dell’esperienza umana. Proprio per questi motivi il periodo delicatissimo dell’accoglienza si apre con la fiaba di Peter Pan, il bambino che non voleva crescere, che vive nell’Isola che non c’è e che ci accompagnerà a scoprire la nostra Isola che non c’è dove si gioca, ci si diverte ma necessariamente si cresce. 

Prepariamo la sezione con il nostro cartellone del Benvenuto e tante altre decorazioni che incuriosiranno i bambini, poi organizziamo l'accoglienza in varie tappe attraverso la lettura della storia (semplificata), attività ludiche, espressive e cognitive.

Buon anno scolastico!!


domenica 6 settembre 2015

Cartellone Benvenuti Peter pan


Ecco il cartellone che abbiamo preparato per quest'anno scolastico. Ci sono tutti i personaggi del percorso ed ovviamente, ogni bandierina è a colori ed in bianco e nero.