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mercoledì 17 dicembre 2014

Il Paese di Babbo Natale


Tra le feste dell'anno il Natale è senza dubbio quella che coinvolge maggiormente i bambini. La scuola si trasforma in un laboratorio finalizzato alla celebrazione di una festa profondamente radicata nella cultura e nella vita di tutti. I bambini vivono intensamente, con spiccata sensibilità, gli avvenimenti che toccano emotivamente gli adulti attorno a loro. A questa sensibilità, ai valori più profondi e veri dobbiamo ispirare il nostro percorso di lavoro, attraverso messaggi autentici che possano essere facilmente colti dai bambini. Per questo è festa di tutti, credenti e non, e può coinvolgere indistintamente qualsiasi persona all'interno della scuola, per essere celebrata con la

martedì 25 novembre 2014

Il Giallo



Scopriamo il colore giallo prima attraverso la lettura delle filastrocche e poi con attività pratiche di laboratorio. Cominciamo cercando dalle riviste, da volantini pubblicitari o da vecchi libri degli oggetti di colore giallo. Facciamoli ritagliare ai bambini ed incollare sul nostro sacco dei colori, che avremo dipinto con la tempera gialla. Prepariamone uno anche noi insegnanti: a conclusione del

mercoledì 12 novembre 2014

Lettura animata: Cappuccetto Rosso


Leggere rappresenta un modo fondamentale per arricchire il lessico, per comprendere, interrogarsi e rielaborare la realtà e per i bambini essa è  un'esperienza fondamentale e necessaria. Un lettore abile è infatti chi ha potuto sperimentare fin da piccolo il piacere di leggere e ascoltare storie e che riesce a porsi in maniera critica e creativa di fronte ad esse ed al mondo. Lavorando con le storie e le favole con i più piccoli si possono sviluppare competenze cognitive, linguistiche, metalinguistiche e sociali. Abbiamo deciso di iniziare dalla favola di Cappuccetto Rosso che, oltre ad essere una favola della tradizione molto conosciuta, completa il percorso sul colore rosso.
Disponiamoci nel cerchio magico e leggiamo insieme la storia. Aiutiamoci nel racconto con le marionette a cui diamo voci diverse per i dialoghi. Utilizziamo un linguaggio mimico gestuale e modifichiamo il tono della voce a seconda delle scene della fiaba. L'uso delle marionette e della narrazione animata coinvolge molto i bambini. Quando ci sono dei momenti chiave nella storia sottolineiamoli con domande stimolo per coinvolgere i bambini più timidi ma anche i più distratti e disinteressati.
Dopo questa lettura animata, proviamo a rileggere la fiaba dividendola in 5 parti secondo il modello di Rumelhart, mostrando ai bambini i disegni colorati delle fasi, che potrete anche stampare in formato ridotto, da utilizzare successivamente per altre attività come il riordino delle sequenze.

  • Prima fase : Evento iniziale
<< C'era una volta una bambina che viveva con la sua mamma in una casetta ai margini del bosco... Indossava sempre una mantellina con un cappuccio rosso e per questo tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso. Un giorno la mamma chiese alla bambina di portare delle focaccine alla nonna, raccomandandosi di non fermarsi a parlare con nessuno mentre attraversava il bosco >>

  • Seconda fase : Risposta interna
<< Cappuccetto Rosso dimenticò presto le raccomandazioni della mamma e per il bosco cominciò a raccogliere fiori e a giocare con le farfalle. Ad un certo punto, da dietro un cespuglio, spuntò il lupo...>>
  • Terza fase: Tentativo
<< Il lupo propose a Cappuccetto Rosso un gioco divertente: fare una gara per vedere chi arrivava prima alla casetta della nonna. Cappuccetto accettò, ignara del piano che il lupo stava progettando. Mentre la bambina raccoglieva fiori, il lupo arrivò dalla nonna e, ingannandola con la voce, entrò in casa e la mangiò. Poi si travestì con la cuffietta, gli occhiali e la camicia da notte e si mise nel letto al posto della nonna.>>

lunedì 3 novembre 2014

COSA MANGIAMO A PRANZO?

Come abbiamo precedentemente fatto per la colazione riprendiamo la filastrocca di Bianconiglio:
<<  E ora che posso mangiare?
      Non ho tempo per cucinare!
      Allora mangio un po' di fieno
      che è cresciuto in un baleno!>>


Disponiamoci nel cerchio magico e parliamo di quali alimenti mangiamo a pranzo, spiegando loro l'importanza del pranzo e di poter assaggiare tutti i cibi per scoprire nuovi gusti.
Possiamo poi proporre ai bambini delle filastrocche divertenti sul pranzo:

mercoledì 29 ottobre 2014

Il pentolone della strega




Abbiamo scelto quest'anno di realizzare questo semplicissimo pentolone per la festa di Halloween e di far coincidere con essa il periodo dell'Accoglienza.
Per realizzare questo simpatico bigliettino basta trasferire le sagome sui cartoncini colorati, facendo attenzione per il pentolone a prepararne due, uno per il davanti e una per il dietro. Sul davanti praticate un intaglio come indicato, nel quale scorrerà il cartoncino verde e sempre sul davanti incollate la striscia con le bolle che scendono. Incollate il pentolone nel retro solo sui bordi, per permettere al cartoncino verde di scorrere senza intralci. Completate con delle bolle verdi, i ragnetti, dei glitter e scrivete voi a matita la frase da leggere e fatela ricalcare dai bambini. Non ci resta che augurarvi buon divertimento.






Le emozioni: La paura

Approfittiamo del personaggio del Leone del "Mago di Oz" e del periodo corrispondente alla festa di Halloween, per stimolare i bambini a raccontare le proprie paure per far comprendere che in questo modo possono essere meglio superate. Sosteniamo l'uso di giochi di gruppo per esorcizzarle, rispettando luoghi e tempi di ciascuno. Riuniamoci nel cerchio magico ed iniziamo con i bambini un lavoro sulle paure facendo ascoltare prima una musica allegra e poi una che crea un po' di suspence o inquietudine.
Parliamo delle emozioni provate dopo l'ascolto e passiamo a riflettere sulle cose che conosciamo e a volte ci fanno paura. Facciamo emergere i pensieri di tutti lasciando a ciascuno il tempo di riflettere e rilanciamo i singoli interventi a tutto il gruppo.
Sempre in cerchio ci prendiamo per mano e recitiamo insieme una filastrocca per superare le paure:

"Spavento e pauretta
se ne vanno con gran fretta!
orchi,streghe e fantasmini
siamo tutti qui vicini,
facciam smorfie e linguacce
buffe cose e boccacce!
Se la mano noi ci diamo 
Tutto il mondo conquistiamo!
(Giunti, rivista scuola dell'Infanzia)

Ora siamo pronti per disegnare le nostre paure!

giovedì 23 ottobre 2014

La frutta dell'autunno

Questo nucleo tematico offre un ottimo spunto per condurre esperienze sensoriali. Il percorso sulla frutta si giustifica meglio se adeguatamente inserito in un più ampio contesto esplorativo come quello della stagione autunnale.
Concentriamo le attività sull'analisi sensoriale della frutta, proponendo l'assaggio ed attività che coinvolgano i bambini a livello creativo.
Cominciamo con il creare dopo l'esplorazione del colore, della forma, dell'odore e del sapore della

martedì 21 ottobre 2014

Il Riccio Generoso


Continua la scoperta degli animali del bosco, inserita nel percorso dedicato all'autunno. Ci concentreremo sul Riccio, un animale buffo e particolare con il suo manto carico di aculei e per far ciò leggeremo, nel cerchio magico la storia del "Riccio Generoso",liberamente tratta da "Giravolta di Stagioni, Mirò editori"

<< Una sera un riccio uscì dalla sua tana, come tutti i giorni, per cercare da mangiare. Camminò molto a lungo ma invano, così molto stanco si fermò sotto un albero per riposarsi.
Vide che c'erano tante mele che il vento aveva fatto cadere per terra. -Ah come sono belle!! Saranno anche buone- pensò e così ne assaggiò subito qualcuna.
Le mele erano così dolci e succose che il Riccio ebbe l'idea di portarne qualcuna ai suoi amici.
 - Come posso raccogliere tante mele?-si chiese - Nella bocca posso portarne una sola...- 
Ma dopo un po' trovò la soluzione: si girò sulla schiena e molte mele si infilarono sui suoi aculei. Tornò così verso la sua casetta... Mentre stava per arrivare urlò: - Ragazzi venite!!! E' pronta la cena!!- e i suoi amici felici risposero - Grazie Riccetto!!! Sei il nostro amico dai lunghi aculei ma con tante mele!!!- E tutti scoppiarono in una risata di gioia!
Il Riccio fu felice che i suoi aculei, a volte scomodi da portare, fossero stati così utili!!>>

lunedì 20 ottobre 2014

Quarta tappa: Conosciamo il Leone


Prepariamo per i bambini la nostra scatola "magica" con dentro il personaggio in cartoncino del leone e la coccarda del coraggio. Riuniamoci nel cerchio magico e mostriamo loro la scatola e gli oggetti in essa contenuti: il Leone e la coccarda. Qui il link per il leone  e per la coccarda del Coraggio . Iniziamo una conversazione su cosa sarà successo a Dorothy e sull'identità di questo nuovo personaggio. Quindi leggiamo loro il brano sul Leone tratto dal libro di L.Frank Baum "Il mago di Oz" sintetizzato per adattarlo all'età dei bambini.
<< Dorothy e i suoi compagni avevano proseguito il cammino nel bosco. Il sentiero era lastricato di mattoni gialli ma era anche cosparso di rami secchi e di foglie cadute dagli alberi, per cui il camminare non era affatto facile.
 - Quanto ci vorrà ancora?- domandò la bambina all'omino di latta, - prima di uscire da questo bosco?
 - Non saprei dirtelo- rispose lui. Proprio mentre diceva così, risuonò dalla foresta un tremendo ruggito ed un attimo dopo un enorme leone, con un balzo, si portò sul loro sentiero. Con un colpo di zampa mandò lo Spaventapasseri a rotolare sul ciglio della strada e poi, coi suoi artigli aguzzi, cercò di colpire il Boscaiolo di Latta. Ma, con sua grande sorpresa, non riuscì a far presa sul metallo, benché l'omino cadesse sulla strada rimanendo immobile. Il piccolo Totò gli si avventò contro abbaiando e il re della foresta aveva ormai spalancato le fauci, quando Dorothy si precipitò avanti e colpì il Leone con uno schiaffo sul muso con tutta la forza di cui era capace.
- Prova a toccare il mio Totò, se ne hai il coraggio! Dovresti vergognarti, grande e grosso come sei, di cercare di mordere un povero cagnolino!!- esclamò sdegnata.
- Ma non l'ho morso!- protestò il Leone
- No, ma hai tentato di farlo- replicò la bimba. - Sei un codardo bell' e buono, ecco quello che sei !-
- Lo so- rispose il Leone chinando vergognoso il capo, -l'ho sempre saputo. Ma che ci posso fare?-
- Ma che cos'è che ti rende così vile?- domandò Dorothy
- E' un mistero. Credo di essere nato così. Tutte le altre bestie che vivono con me nella foresta si immaginano che io sia coraggioso, perchè dappertutto si crede che il leone sia in Re degli Animali.-
- Però questo non è giusto- osservò lo Spaventapasseri; il Re degli animali non dovrebbe essere così tanto vigliacco-
-Eh lo so...- sipose il Leone asciugandosi una lacrima con la punta della coda, - credete che Oz mi darebbe un po' di coraggio?-
- Allora, se non vi dispiace, vengo anch'io con voi!! Perché la vita mi è semplicemente insopportabile senza un briciolo di coraggio.-
- Sarai il benvenuto- rispose Dorothy - Così ci aiuterai a tenere a distanza le altre bestie feroci!-
Così, ancora una volta, la piccola comitive si mise in viaggio e il Leone prese a camminare maestoso al fianco di Dorothy.>>








La coccarda del Coraggio


Ecco la coccarda del coraggio che abbiamo trovato tra gli oggetti del percorso Accoglienza. Doneremo al nostro amico Leone una bella dose di coraggio!!!
La sagoma l'abbiamo trasferita sul cartoncino azzurro e dentro vi abbiamo incollato il disegno che sta ad indicare il coraggio... vedrete che i bambini intuiranno subito il suo significato!!!





Il leone




Ecco lo schema per realizzare il leone. Noi abbiamo utilizzato tre cartoncini Bristol di diverse gradazioni di marrone e gli abbiamo disegnato il faccino con il pennarello nero. Buon divertimento!




sabato 11 ottobre 2014

Il Rosso

Le attività di laboratorio sul colore costituiscono l'occasione per attivare una libera esplorazione da parte del bambino.
Il colore diviene strumento privilegiato di espressione e di comunicazione. Esso inoltre, quale materiale docile al pennello, permette sia il tocco puntiforme, sia il tracciato più o meno spesso, e in particolare si presta alle stesure compatte o variegate:quindi ha la facoltà di trasmettere l'impeto del gesto o, al contrario, di rispondere al più rigoroso controllo nel calcolo delle variazioni e delle sfumature.
Giocare con il colore, esplorare i sapori, i profumi che il colore può evocare e le emozioni che può esprimere. Come sarebbe il mondo senza colori?

<< Voglio un mondo....rosso scarlatto
Voglio un mondo rosso scarlatto
dove ciascuno sia soddisfatto
con le ciliegie più scure e più chiare
con dolci fragole da assaporare
con le rose senza spine
con i tulipani sul confine
con pomodori dell'orto maturi,
con cuori che battono come tamburi.
Voglio una bocca sorridente
per salutare tutta la gente >>
A.A.V.V. "Tane filastrocche" Giunti Junior

Scopriamo il colore rosso prima attraverso la lettura delle filastrocche e poi con attività pratiche di laboratorio. Cominciamo cercando dalle riviste, da volantini pubblicitari o da vecchi libri degli oggetti di colore rosso. Facciamoli ritagliare ai bambini ed incollare sul nostro sacco dei colori, che avremo dipinto con la tempera rossa. Prepariamone uno anche noi insegnanti: a conclusione del percorso sui colori allestiremo un bel cartellone con i sacchi dei colori.
Lavoriamo con diverse tecniche dalla pittura a dita a quella con il pennello e al collage poichè la nozione di colore è connessa alla sensazione visiva-attiva, che è tanto più pregnante quanto più è associata al corpo.

martedì 7 ottobre 2014

Il cartellone dei colori


Quest'anno abbiamo ideato un nuovo "cartellone"dei colori. Avendo a disposizione una bella finestra grande, l'abbiamo realizzando in cartoncino leggero, stampando le sagome, e lo abbiamo attaccato proprio lì. Una decorazione che i bambini amano  molto e che abbiamo deciso di utilizzare per il laboratorio espressivo.
Questo è solo un esempio di come disporre i singoli elementi: largo alla fantasia!! Troverete qui le sagome colorate e in bianco e nero pronte per essere stampate.!!!


Clicca qui per scaricare le schede Colorate (file zip)
Clicca qui per scaricare le schede da Colorare (file zip)

venerdì 3 ottobre 2014

Nel corpo c'è il cuore

Riuniamoci nel cerchio magico e riprendiamo la lettura del brano sull'omino di latta del Mago di Oz,  Impariamo insieme queste due bellissime filastrocche sul cuore ed avviamo con i bambini una conversazione guidata sul cuore e sul suo ruolo fondamentale. Prepariamo un cartellone con l'immagine della goccia di sangue e del cuore. Data l'età dei bambini non è necessario fornire complicate spiegazioni scientifiche, sarà sufficiente far comprendere loro che all'interno del nostro corpo circola il sangue e che il cuore funziona come una grande pompa in grado di spingerlo e sostenerlo nel suo lungo viaggio. Non spaventiamoci per la complessità dell'argomento, saremo piacevolmente sorpresi nel constatare che i bimbi sanno già che all'interno del corpo batte il cuore e che vi è il sangue, forse a causa dell'esperienza empirica provata (piccoli tagli, escoriazioni in seguito a cadute o semplici epistassi). Affrontiamo l'argomento con leggerezza, giochiamo ad ascoltare il nostro cuore che batte, magari rimanendo in silenzio per un po' e coloriamo le schede didattiche. 


Canzone del cuore battente  
da www.filastrocche.it

Pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum.

Senti ?, batte dentro,
in continuo movimento:
calmo se dormiamo,
svelto se corriamo,
piano se sono quieto,
forte se arrabbiato.

La vita è una canzone
al buon ritmo del cuore:
tamburo d’emozione,
tamburo dell’amore.

Pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum.

Se l’ascolto io lo sento
infinito battimento:
quieto se tranquillo,
svelto quando strillo;
piano se al sicuro,
o quando m’impauro.

La vita è un’emozione
al buon ritmo del cuore:
tamburo d’emozione,
tamburo dell’amore.

Pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum,
pum, pum, pum, pum, pum, pum, pum.


FILASTROCCA DELLE ETÀ DEL CUORE 
Ta-bum ta-bum, ta-bum
 Il cuore è una bestiola 
Che corre, nuota, vola
 E vive dentro te
 E cresce insieme a te
 A un anno è un moscerino
 Che ronza piccolino 
Ma quattro anni dopo 
È svelto come un topo
 A dieci anni è matto
 E furbo come un gatto
 A venti anni ha fame
 E sonno come un cane 
A trenta ha il mondo in groppa 
Cavallo che galoppa 
Cinquanta è un lento bue 
Va per le strade sue
A settanta è pesante
 Come un vecchio elefante
 E dopo?… Chi viene dopo l'elefante?
 Dopo di lui c'è solo la balena 
Che fa zampilli nella luna piena (filastrocche della Melevisione B.Tognolini)